Il Girotondo (Ostia)

SCUOLA MATERNA

asilo nido il girotondo ostia

P.O.F.

LA CARTA D'IDENTITA' DELLA NOSTRA SCUOLA DELL'INFANZIA

La scuola dell'infanzia è il luogo per usufruire di opportunità educative rilevanti e importanti per il bambino.

La famiglia rappresenta il contesto primario nel quale il bambino acquisisce gradualmente la capacità di conoscere la realtà e di sviluppare rapporti umani, di imparare semplici regole di comportamento, di costruire il linguaggio fino allo sviluppo delle capacità espressive.

La scuola dell'infanzia accoglie ed interpreta la complessità dell'esperienza vitale dei bambini e svolge una funzione di arricchimento e di valorizzazione di tale esperienza per sostenere e promuovere le capacità di apprendimento e di socializzazione del bambino.

Il segmento della scuola dell'infanzia va quindi considerato come parte integrante e necessaria del più vasto sistema scolastico, con una propria e specifica identità pedagogica.

 

Si ribadisce il ruolo educativo della scuola dell'infanzia poiché le attività didattiche proposte contribuiscono alla formazione di mappe cognitive e costituiscono la radice dello sviluppo di conoscenze, di relazioni e di capacità logiche, creative e orientative.

 

Gli Orientamenti, superando i vecchi concetti assistenziali o di semplice gradino preparatorio alla scuola elementare, riaffermano l'identità della scuola dell'infanzia non solo come luogo di vita, ma come "scuola vera e propria".

In tale scuola appaiono fondamentali la progettualità e la continuità, che si esplica nel concordare modalità di organizzazione e praticare scambi di informazioni ed esperienze fra i livelli immediatamente contigui di scuola, nel rispetto delle reciproche specificità.

Nella scuola dell'infanzia le attività ludiche, che costituiscono il terreno primario di apprendimento, sono predisposte affinché il bambino attraverso il gioco possa costruire una realtà immaginata e attraverso l'esplorazione possa verificare la corrispondenza tra l'immaginario e realtà.

Per questo l'esperienza effettuata dal bambino nella scuola per l'infanzia è rilevante, tanto che si nota la differenza, tra chi ne ha fruito e chi no, nelle fasi successive di scolarizzazione obbligatoria.

FINALITA'
Fin dalla prima infanzia il bambino è soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con i pari, gli adulti, l'ambiente e la cultura. La scuola materna deve quindi agevolare i bambini e le bambine che la frequentano affinché' raggiungano avvertibili traguardi di sviluppo in ordine all'identità, all'autonomia e alle competenze.

ORGANIZZAZIONE
La scuola dell'infanzia è suddivisa in sezioni, organizzate in gruppi rispondenti agli interessi prevalenti e/o al livello di maturazione e di acquisizioni, in modo di poter attivare anche alcune attività didattiche propedeutiche alla lettura e alla scrittura attraverso esperienze di gioco, di manualità e lateralizzazione, di osservazione e di ascolto

.

E' possibile effettuare progetti comuni, privilegiando attività di laboratorio.

Il tempo risulta essere flessibile rispetto ai bisogni dell'alunno per il periodo di accoglienza.

 

Il tempo viene ad essere una variabile importante nell'organizzazione scolastica: esso si intreccia con la percezione del bambino, le regole della vita di gruppo, la successione delle attività.

E' importante per il bambino che non vi siano ripartizioni rigide e che la distribuzione dei tempi si articoli in modo da offrire opportunità significative variabili secondo le sue mutate e accresciute competenze.

La flessibilità è importante perché favorisce possibili e continui riadattamenti per consentire al bambino di vivere con soddisfazione la sua vita scolastica, infatti il principale obiettivo da conseguire è il benessere fisiologico e psicologico dei bambini e delle bambine.

La Giornata scolastica

INGRESSO E ACCOGLIENZA DALLE ORE 7,30 ALLE ORE 9,30

I fattori che caratterizzano un buon inizio della giornata sono soprattutto la calma e la serenità. Ogni angolo è strutturato in modo che i bambini vi possano trovare un riferimento:

  • angolo della casa con cucina, pentolini…
  • costruzioni,
  • angolo della lettura,
  • angolo morbido con tappeti,
  • cesto di pupazzi e giocattoli,
  • pennarelli, fogli e colori per disegni liberi,
  • angolo dei travestimenti


APPELLO E INCARICHI DALLE ORE 9,30 ALLE ORE 10,00
Appello per conoscersi e farsi conoscere. Il momento dell'appello è il primo atto della giornata: è il momento in cui il gruppo si ricostruisce, ci si scambiano le novità, si saluta il compagno rientrato da una malattia, si compila il calendario, si distribuiscono i vari incarichi e si fa merenda.

ATTIVITA' DIDATTICA DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 11,30
Suddivisione dei bambini in gruppi di età, per favorire lo svolgimento di attività mirate a seconda del livello di ogni gruppo. Per permettere questa suddivisione si concentra la compresenza delle insegnanti durante l'orario di attività didattiche del mattino.

PAUSA PRANZO DALLE ORE 11,30 ALLE ORE 12,45
Il momento della pausa pranzo è anch'esso un momento educativo: si cura l'igiene personale, si pongono le basi per una corretta alimentazione e si coinvolgono i bambini nel riordino della sala da pranzo.

PAUSA CON ATTIVITA' DI GIOCO DALLE ORE 12,45 ALLE ORE 14,00
Giochi liberi e da tavola, giochi nei vari angoli: cucina, angolo morbido, casetta, angolo delle costruzioni…

 

ATTIVITA' DIDATTICHE DALLE ORE 14.00 ALLE ORE 15.30
Riposo facoltativo per i bambini che ne esprimono la necessità e proseguimento delle attività didattiche della giornata e merenda pomeridiana.

USCITA DALLE ORE 16.00 IN POI

Campi di esperienza

La scuola dell'infanzia è "ambiente di vita, di relazione e di apprendimento" dove le esperienze familiari del bambino trovano tempi e spazi per essere valorizzate e potenziate. Il carattere aperto dell'insegnamento spazia nei campi di esperienza e si articola in ampie aree che andranno a confluire in ambiti disciplinari più precisi:

CAMPI DI ESPERIENZA

  • I campi di esperienza sono occasioni del fare e dell'agire del bambino
  • In essi il bambino sviluppa il suo apprendimento.
  • Ogni campo di esperienza presenta propri percorsi metodologici.
  • Ciascun campo di esperienza implica una pluralità di opportunità.


Da "IL CORPO E IL MOVIMENTO" all'area della corporeità e motricità
Attraverso lo sviluppo dell'intelligenza cinestesica promuove la conoscenza del corpo e contribuisce alla maturazione del bambino:

  • costituisce espressione della personalità;
  • è condizione funzionale;
  • è condizione cognitiva;
  • è condizione comunicativa.


TAPPE EVOLUTIVE
Dalla dominanza del corpo vissuto alla capacità di riconoscere le parti del proprio corpo, alla rappresentazione del proprio corpo in movimento, allo sviluppo delle abilità motorie.

ABILITA' DA ACQUISIRE

  • Acquisire capacità di riconoscere parti del corpo.
  • Controllare movimenti e posizioni.
  • Padroneggiare l'interazione motoria.
  • Comportamenti corretti per la salute.
  • Indurre naturale conoscenza della propria identità sessuale.
  • Sviluppare una positiva immagine di sé.


METODO
La forma privilegiata di attività motoria è il GIOCO nella sua funzione:

  • cognitiva;
  • socializzante;
  • creativa.


INTERVENTI DELL'INSEGNANTE

  • Si assumono compiti di regia.
  • Si predispongono ambienti stimolanti.
  • Si programma la successione di giochi, di regole.
  • Si attiva il gioco dramma, per favorire forme espressive personali.
  • Si sollecita la messa a disposizione di impianti e attrezzature.


VERIFICA
Mediante osservazioni sistematiche, si rileva il coordinamento motorio, l'agilità, la lateralizzazione…

Da "I DISCORSI E LE PAROLE" all'area delle capacità comunicative

  • ORALI
  • SCRITTE


FINALITA'

  • Acquisire capacità di: COMUNICAZIONE e ESPRESSIONE.
  • Riconoscere il diritto ad altre idee.
  • Impegnarsi a manifestare idee proprie.
  • Abituarsi ad ascoltare e capire.
  • Disponibilità a discutere per chiarire.


ABILITA' DA ACQUISIRE

  • Ascoltare attentamente e cercare di capire.
  • Sforzarsi di farsi capire.
  • Analizzare figure via via più complesse.
  • Descrivere situazioni.
  • Rievocare fatti.
  • Riassumere.


SI DOVRA' FAVORIRE

  • la conversazione del piccolo gruppo;
  • l'interazione coi coetanei nel gioco simbolico;
  • l'interazione lingua orale/scritta (familiarizzazione coi libri),
  • l'uso di strategie comunicative (l'intervento a specchio);
  • l'organizzazione di: angoli per la conversazione, librerie, raccolte di giornali uso di registratori..


VERIFICA
Si utilizzerà l'osservazione dell'uso del linguaggio nell'osservare, narrare, comprendere, usare linguaggi non verbali, con particolare attenzione per i bambini con difficoltà di linguaggio.

Da "LO SPAZIO L'ORDINE LA MISURA" all'area matematica e fisica

CAPACITA' DA SVILUPPARE

  • Raggruppare, ordinare, contare, misurare.
  • Localizzare.
  • Porre in relazione.
  • Progettare e inventare.


METODOLOGIA
Si parte dall'esperienza per arrivare ai concetti, utilizzando strategie di gioco: manipolazioni, esplorazioni, osservazioni, riflessioni orali.

ATTRAVERSO

  • Allestimento contesti significativi.
  • Utilizzando le attività di vita quotidiana proponendo operazioni di matematizzazione e guidando all'uso di espressioni adeguate di:


QUANTIFICAZIONE,ORDINAMENTO,COMPARAZIONE.
Si programmano inoltre interventi particolari per i bambini in difficoltà.

Da "LE COSE IL TEMPO E LA NATURA" all'area scientifica e antropologica

FINALITA'

  • Prima formazione di abilità scientifica.
  • Riconoscimento dell'esistenza di problemi.
  • Ricerca di procedure.
  • Abitudini a cercare e domandare.
  • Disponibilità al confronto.
  • Senso del limite e del tempo.


ABILITA' DA SVILUPPARE

  • Esplorazione.
  • Manipolazione.
  • Osservazione.
  • Costruzione di simboli e strumenti di registrazione.
  • Uso di misure non convenzionali.
  • Elaborazione e verifica di previsioni e ipotesi.
  • Formazione di piani d'azione.
  • Uso di un lessico specifico.


MODALITA' DI INTERVENTO

  • Si parte dalle concezioni che il bambino esprime.
  • Si dà spazio alle domande.
  • Si innescano processi di ricerca.
  • Si evitano risposte premature: individuali, collettive.
  • Si attivano costantemente: l'osservazione, la sperimentazione, la discussione.
  • Si valorizza il pensare con la propria testa.
  • Non si penalizza l'errore.
  • Si favorisce il pensiero critico


MATERIALI UTILIZZABILI
Tutti i tipi con strategie di gioco che sfruttano anche le dimensioni temporali: simultaneità, ordine, successione, durata.

VERIFICA
Mediante osservazioni sistematiche degli atteggiamenti e degli apprendimenti relativi a spazio e tempo.

Da "MESSAGGI FORME E MEDIA" all'area della espressività

  • Manipolativo visiva
  • Sonoro musicale
  • Audio visuale
  • Mass mediale
  • Drammatico teatrale


LA SCUOLA MATERNA ACCOGLIE E USA I VARI LINGUAGGI

  • Per una loro fruizione critica
  • Per attrezzare contro i rischi di omologazione
  • Per porre le basi di una creatività produttiva


ORIENTAMENTO METODOLOGICO

  • Utilizzo della multimedialità in forma educativa
  • Sperimentazione di varie modalità di produzione grafica, pittorica, sonora ecc…


ATTIVITA'

  • Grafico pittorico plastiche
  • Drammatico teatrali
  • Sonoro musicali
  • Mass mediali


Da "IL SE' E L'ALTRO" all'orientamento ed alla educazione alla convivenza

FINALITA'

  • Assunzione personalizzata dei valori
  • Rispetto della diversità
  • Capacità di capire e di cooperare
  • Accettare strutture simbolico-culturali: organizzazioni sociali, organizzazioni politiche, sistemi morali, sistemi religiosi.
  • Testimoniare l'emergere di interrogativi esistenziali: senso dell'esistenza, origine della vita, senso della morte, motivo delle cose, esistenza di DIO
  • Far emergere le domande
  • Aprire il dialogo


ARTICOLAZIONI

SVILUPPO AFFETTIVO ED EMOTIVO
SVILUPPO SOCIALE
SVILUPPO ETICO MORALE

" La scuola dell'infanzia contribuisce in modo consapevole ed efficace alla progressiva conquista dell'autonomia".


TRAGUARDI DA RAGGIUNGERE:

CONQUISTA DELL'AUTONOMIA

Si sviluppa la capacità di:

  • Compiere scelte
  • Riconoscere le dipendenze esistenti
  • Interagire con gli altri
  • Aprirsi alla scoperta
  • Rispettare i valori
  • Pensare liberamente
  • Prendere coscienza della realtà
  • Operare sulla realtà per modificarla


VALUTAZIONE
Alla scuola materna non si può ancora parlare di valutazione ma si effettuano osservazioni analitiche sul raggiungimento dei traguardi e delle competenze maturate dal bambino.
L'integrazione dei curricoli che guarda la scuola elementare prevede una coerenza nella progettazione curricolare ed extra-curricolare e si mette in relazione con la comunità locale.

FATTORI DI QUALITA'
Di particolare rilievo la continuità orizzontale con la famiglia, attraverso lo scambio di informazioni iniziali mediante la scheda personale del bambino, in itinere durante intersezioni, colloqui individuali, assemblee, accoglienza a scuola.

ORIENTAMENTO – Le Indicazioni Nazionali per i Piani personalizzati delle attività educative affermano che: "la scuola dell'infanzia concorre a promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini e delle bambine dai tre ai sei anni nella prospettiva della formazione di soggetti liberi, responsabili e attivamente partecipi alla vita della comunità locale, nazionale ed internazionale".

Da qui scaturisce l'idea di ORIENTAMENTO FORMATIVO, cioè far sì che tutto l'apprendimento, anche quello indirizzato ai bambini più piccoli, concorra a formare individui in grado di formare la propria identità personale di effettuare delle scelte, di prendere decisioni.

Orientarsi significa dunque strutturare la propria identità per: COSTRUIRE UN PROGETTO DI VITA.

Progetto accoglienza

"L'ambientazione e l'accoglienza rappresentano un punto privilegiato d'incontro tra la scuola e le famiglie, in quanto forniscono preziose opportunità di conoscenza e di collaborazione.." Questo riferimento tratto dagli Orientamenti ha ispirato la scelta di sviluppare un progetto di accoglienza attento in modo particolare ai bambini di tre anni e alle loro famiglie, ma anche all'integrazione là dove non è ancora avvenuta. Ci è sembrato importante sottolineare questa fase della programmazione in quanto essa ha una ricaduta significativa sia sul singolo bambino che sul complessivo clima-benessere scolastico e sull'immagine della scuola che viene riportata all'esterno.

"E' sicuramente importante la capacità dell'insegnante e della scuola nel suo insieme di accogliere il bambino in modo personalizzato e di farsi carico delle emozioni sue e dei suoi familiari nel momento del primo distacco, dell'ambientazione quotidiana e della costruzione di nuove relazioni con i compagni e con gli adulti" (Nuovi Orientamenti)
Il sereno adattamento alla scuola è un obiettivo che va perseguito sia con la predisposizione degli ambienti, sia con itinerari didattici.
Si prevedono quindi momenti di coinvolgimento dei genitori (genitori-protagonisti) Durante le attività quotidiane e soprattutto durante le feste e ricorrenze di cultura locale.
Si prevedono momenti di continuità scuola-famiglia che verranno programmati durante l'anno scolastico ; per esempio (,natale,carnevale, festa di fine anno, uscite sul territorio ....)
Tali iniziative di continuità con le famiglie e con il territorio prevedono costi da coprire con finanziamenti particolari mediante la sperimentazione dell'autonomia ed il sostegno dell'assemblea dei genitori.

ARTICOLAZIONE DEGLI SPAZI

  • Atrio strutturato al fine di consentire funzioni di accoglienza ed incontro con le famiglie.
  • Aula polivalente con servizio di segreteria.
  • Aula per gli incontri con i genitori e per le riunioni interne del personale docente.
  • Bagni e spogliatoi del personale.
  • Bagni degli alunni.
  • Tutti i vani sono attigui tra di loro e facilmente raggiungibili.
  • Aula per l'attività dei bambini dai 2 ai 3 anni.
  • Aula per l'attività dei bambini da 3 a 6 anni.
  • Refettorio.
  • Cucina.
  • Aula per le attività libere e di laboratorio.
  • Giardino attrezzato per giochi all'aria aperta.

Metodo educativo

INSERIMENTO BAMBINI CON DIVERSA ABILITA'

I metodi educativi sono studiati ed applicati in base alle necessità ed alle abilità dimostrate dai bambini.

Un solo metodo educativo sarebbe riduttivo, non solo per i bambini normodotati, in quanto ognuno ha un proprio ritmo di apprendimento sia logico sensoriale che di socializzazione ed integrazione, ma anche per quelli diversamente abili e per le maestre a cui andrebbero precluse le moltitudini di variabili possibili per la risoluzione delle diverse problematiche riscontrate o implicitamente proposte dai bambini.

 

La maestra rappresenta una figura di riferimento costante per il bambino, il suo approccio è sempre rassicurante e mai insistente o invasivo e sempre positivo e vincente, grazie anche all'ausilio di giochi ed alla collaborazione iniziale dei genitori.

 

La maestra deve essere sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno, sia esso normodotato che diversamente abile al fine di rendere i bambini attivi ed indipendenti, ma deve anche sapersi ritirare ed astenersi dall'intervento quando il bambino è già in grado di agire da solo o manifesta il desiderio di fare da sè.

Per guidare il fanciullo nella conquista dell'autonomia occorre aiutarlo a sperimentare l'indipendenza e la maestra deve essere, in questa fase, una presenza rassicurante, deve fornire al bambino gli strumenti adatti a favorire la sua autonomia.

L'essere libero di compiere esperienze rende consapevole l'alunno della fiducia che si ripone in lui e quindi consolida quella che sente verso se stesso. Questo principio è valido sia per i bambini normodotati che per quelli diversamente abili.

Quando il bambino ha terminato il processo di inserimento e la maestra ha un quadro di base del suo "carattere" si può passare all'articolazione di un percorso educativo adatto a lui, sia esso normodotato che diversamente abile.

La maestra, durante il percorso educativo, programma le attività didattiche, le quali hanno lo scopo di sviluppare le varie abilità dei bambini, secondo la loro età e il tipo di handicap riscontrato.

Naturalmente le attività sono organizzate in modo da impegnare buona parte della giornata, lasciando però ai bambini la libertà anche di giocare liberamente.
Tutte le attività didattiche proposte ai bambini nella casa dei folletti potranno essere svolte sia dai bambini normodotati che da quelli diversamente abili poiché l'attenzione alla personalizzazione del percorso didattico, nella nostra struttura, è molto elevata.

LE AULE SARANNO COSI' ATTREZZATE:

Dai 2 ai 3 anni le attività svolte nella classe, oltre a stimolare lo sviluppo senso-motorio del bambino, favoriscono lo sviluppo delle seguenti capacità:

 

  • LOGICO-PRATICHE:tramite oggetti di diversa consistenza, quali pongo, plastilina, oggetti da infilare e da incastrare, costruzioni, si aiuta il bambino nello sviluppo della manipolazione.
  • ESPRESSIVE: grazie a canzoncine e a giochi cantati i bambini sviluppano le loro qualità espressive. Permettere ai bambini di giocare con la digitopittura su grandi fogli è utile per affinare la coordinazione oculo-manuale.
  • DEL LINGUAGGIO:si aiutano i bambini a rifinire questa attività tramite giochi con il telefono, giochi cantati, piccole e semplici conversazioni di gruppo e lettura di immagini con relativo appaiamento.
  • CARATTEREAFFETTIVO:si propongono giochi di drammatizzazione con animali di pezza e bambole.
  • AMBIENTAZIONE è ampia abbastanza da permettere il movimento che in questa fase comincia ad essere più attivo. Per questo motivo sarà fornita di grandi scatole contenenti vari giochi, un tavolo sul quale i bambini disegnano liberamente, manipolano pongo, etc.
  • Sulle pareti ci sono cartelloni e poster colorati per stimolare le capacità espressive dei bambini.

Nella classe dei bambini di 4-6 anni tutte le abilità analizzate precedentemente, sono approfondite ed affinate ulteriormente:

 

  • LOGICO-PRATICHE: la manipolazione di pongo, plastilina e "das", qui è guidata. I bambini ritagliano e incollano materiali vari (carta, stoffa, carta crespa), si introducono costruzioni più piccole e i primi puzzle.
  • DEL LINGUAGGIO: si propongono conversazioni guidate in base ad argomenti introdotti dalle maestre, prendendo spunto da fiabe o da vissuti quotidiani e familiari. I bambini sfogliano ed interpretano le immagini di libri e questo incoraggia lo sviluppo del linguaggio in questa fase.
  • LOGICO-SENSORIALI: si propongono incastri di vario tipo. I bambini sono stimolati tramite giochi di classificazione a riordinare oggetti per grandezza, forma e colore.
  • ESPRESSIVE: si insegnano canzoncine abbinate a movimenti. Si fanno conoscere strumenti musicali vari. Lo sviluppo espressivo si stimola anche attraverso disegni liberi su fogli, con colori a cera, a dita e tempere.
  • DI CARATTEREAFFETTIVO: il bambino tramite bambole, peluche, piatti, tazzine e pentole di plastica, imita il vissuto familiare, sdrammatizzando la realtà. E utile anche favorire scambi spontanei tra bambini, per esempio imboccarsi l'un l'altro, pettinarsi etc.
  • AMBIENTAZIONE: e' organizzata in maniera dettagliata e ordinata, ci sono diversi tavoli e sedie (naturalmente a misura di bambino) dove i piccoli, guidati dalle maestre eseguono le attività didattiche. Anche i giochi sono divisi ordinatamente in scatole colorate. Nella stanza c'è un angolo predisposto per le conversazioni e per raccontare le favole. Ovviamente anche in questo ambiente c'è uno spazio riservato ad attività libere, quali ballo, ginnastica, etc.


Elemento essenziale sul quale ruota il Programma resta, sempre, il bambino. La centralità della sua formazione è pertanto l'obiettivo prioritario da raggiungere in sinergia con le famiglie.

Calendario Scolastico

La scuola garantisce il funzionamento tutto l'anno, dal primo settembre al 31 luglio ad esclusione delle festività nazionali come da calendario.

 

GIORNI DI CHIUSURA

  • 1º gennaio - Capodanno
  • 06-gen - Epifania
  • Variabile - Lunedì dell'Angelo
  • 25-aprile - Festa della Liberazione
  • 1º maggio - Festa dei lavoratori
  • 02-giugno - Festa della Repubblica Italiana
  • 29-giugno - San Pietro e San Paolo ( Roma)
  • 05-ottobre
  • 1º novembre - Ognissanti
  • 08 dicembre - Immacolata Concezione
  • 25 dicembre - Natale
  • 26 dicembre - Santo Stefano

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