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Regolamento

Piccole regole da osservare scrupolosamente, per aiutarci a lavorare meglio per la tutela ed il rispetto dei bambini, e di tutta la comunità scolastica. La scuola garantisce il funzionamento tutto l’anno, dalle ore 07,00 alle ore 18,00 dal Lunedì al Venerdì, ed il sabato con chiusura alle ore 12,00, esclusi i giorni festivi. L’orario di entrata previsto è dalle ore 07,00 alle ore 09,30

Eventuali variazioni rispetto alle fasce orarie prescelte, andranno comunicate con anticipo alla Direzione.

Il pasto a scuola prevede: piccolo spuntino mattutino, pranzo completo, merenda pomeridiana. Qualunque tipo di allergia o intolleranza andranno comunicate alla direzione e certificate dal pediatra curante, la scuola provvederà ad un menù alternativo, in caso di necessità di alimenti dietetici specifici sarà cura dei genitori fornirli alla scuola. I bambini all’uscita verranno consegnati ai soli genitori, altre persone autorizzate a tale scopo dovranno essere chiaramente indicate dai genitori.


Durante il periodo di inserimento del bambino (circa una settimana) è richiesto al genitore, quando non si trovi nella classe, di tenersi comunque disponibile, nelle vicinanze della scuola, affinché possa accorrere per ogni eventuale problema. La otazione del bambino deve essere comprensiva di:

  • Cambio completo (intimo, maglia e pantaloni)
  • Due asciugamani
  • Due bavaglini
  • Un pacco di pannolini (eventuali)
  • Creme specifiche
  • Ciucciotto e biberon (eventuali)

In caso di malattia del bambino, dopo 5 giorni di assenza consecutivi, è obbligatorio il certificato medico che ne attesti l’avvenuta guarigione per la riammissione a scuola.
Così come previsto dalle normative, nel caso il bambino dovesse manifestare temperatura superiore ai 37 gradi centigradi, ripetuti episodi di dissenteria e/o vomito, congiuntivite od altre forme di malessere, la Direzione provvederà ad informare i genitori che dovranno provvedere al ritiro del bambino.
Non è possibile somministrare al bambino alcun tipo di medicinale né di tipo classico né di tipo omeopatico.

L’ASSEMBLEA DEI GENITORI: Assemblea Generale dei genitori Riunisce tutti i genitori dei bambini iscritti al nido insieme all’equipe educativa. L’assemblea ad inizio anno educativo elegge un suo Presidente e due rappresentanti dei genitori per il Consiglio di Gestione. Prima degli inserimenti, si terrà una assemblea rivolta ai genitori dei bambini prossimi ad entrare, allo scopo di presentare la struttura, l’organizzazione del nido e fornire tutte le informazioni necessarie (scansione dell’inserimento, tempi e orari, cosa portare, ecc.). Con l’occasione la direttrice dell’asilo Informa i genitori sulle scelte educative e discute gli aspetti di carattere logistico-organizzativo. Viene convocata dal Presidente di norma tre volte, all’inizio, a metà e a fine anno e svolge anche funzioni propositive e consuntive.


IL CONSIGLIO DI GESTIONE
Si costituisce all’interno dell’asilo nido ed è composto da:

  • un rappresentante dei genitori
  • un coordinatore dell’asilo nido
  • team educativo
  • direzione

 

INCONTRI DI SEZIONE E COLLOQUI INDIVIDUALI: Il personale educativo di ogni sezione convoca periodicamente i genitori dei bambini ammessi alla sezione per presentare, discutere e verificare lo svolgimento delle attività educative e la programmazione delle stesse, avendo cura di fornire ai genitori ogni strumento atto a favorire una partecipazione attiva.
Prima dell’inizio dell’inserimento e nel corso dell’anno educativo, il personale educativo concorda con i genitori colloqui individuali, finalizzati ad un approfondimento scambio di conoscenze sulle abitudini, sullo sviluppo e l’approfondito cognitivo e sociale del bambino nel caso in cui lo ritengano necessario oltre lo scambio continuo di informazioni durante il momento dell’accoglienza e del commiato.


ASSEMBLEA ANNUALE DEI GENITORI: A fine Ottobre: (prima parte tutti insieme e seconda parte divisi per sezione) per presentare la programmazione e per eleggere il consiglio.


INCONTRI DI SEZIONE: Tutti i genitori della sezione con le insegnanti si incontrano 2 volte l’anno: a fine ottobre e a
fine giugno per discutere sull’andamento della sezione


INCONTRI IN COMUNE: 2 incontri nell’anno per genitori: tenuti da esperti su tematiche di interesse comune (ascolto, alimentazione, regole ...)

UN COLLOQUIO INDIVIDUALE: sufficientemente ampio ed esaustivo programmato, da gennaio a giugno (solo se necessario) con orari indicati e comunicati dalle insegnanti concordati con i genitori.

 

BREVI MA PERMANENTI SCAMBI: Sono previsti ogni giorno scambi di informazioni costanti tra scuola e famiglia durante il momento della consegna e riconsegna dei bambini: i genitori accompagnano e riprendono i figli direttamente dalle insegnanti e vengono ricevuti dall’insegnante in locale predisposto ad hoc quale è il nostro atrio.


CARTELLONI O TABELLONI INFORMATIVI O ALTRE FORME: Vengono predisposti per illustrare la vita quotidiana della scuola e dar conto delle routine giornaliere; oppure per dare informazioni di carattere generale o straordinarie e urgenti. Un team composto di esperti (psicologi, pedagogisti, pediatri) propone incontri mensili con i genitori sulle tematiche di maggiore interesse riguardanti la fascia di età 0/3 anni.

 

MESE TEMA:

  • Ottobre Il momento del sonno: come aiutare il bimbo a rilassarsi prima della nanna
  • Novembre Il ciuccio: toglierlo senza traumi
  • Gennaio Svezzamento e divezzamento
  • Febbraio Regole per una sana alimentazione
  • Marzo I no che aiutano a crescere
  • Aprile Terribile two: sviluppo e crescita intorno ai 2 anni
  • Maggio Il pannolino: capire quando il bimbo è pronto a farne a meno

I colloqui individuali potranno essere richiesti in qualsiasi momento sia dal personale educativo che dai genitori.


IL COORDINAMENTO PEDAGOGICO
Il coordinatore pedagogico, rappresenta lo strumento atto a garantire il raggiungimento degli obiettivi del modulo educativo e della salute dei bambini. Il coordinatore svolge compiti di indirizzo e sostegno al lavoro dello staff educativo, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della qualità dei servizi, nonché il monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione di servizi innovativi e di collaborazione con le famiglie.


COORDINATORE PEDAGOGICO
Negli ultimi anni è emersa, in particolare dalle insegnanti, la necessità di poter avere figure cui far riferimento per la gestione pedagogica didattica e organizzativa della scuola e di supporto alla formazione e aggiornamento professionale.

Contemporaneamente al lavoro nelle scuole, che si svolge con riunioni programmate, il Coordinamento Pedagogico e organizzativo tiene un incontro mensile di raccordo dove vengono affrontate e discusse le problematiche emerse nelle singole classi per giungere a dare risposte unitarie, fornire orientamenti generali o specifici secondo la tematica affrontata, affinché il personale operante nelle scuola, in particolare le insegnanti, sentano d’essere parte di una "rete comune" e non doversi assumere da sole tutte le responsabilità. Sono state individuate alcune funzioni che il Coordinamento Pedagogico e Organizzativo affronta insieme alle insegnanti e nel proprio seno, soprattutto per incentivare la fiducia e le risorse individuali del personale operante nelle strutture avendo come fine il miglioramento del servizio:

  • Rilevare le motivazioni tenendo presenti i bisogni del servizio e gli interessi e desideri individuali
  • Rilevare le problematiche inerenti bambini, genitori, personale educativo e ausiliario
  • Rilevare i punti di forza e i punti di criticità
  • Arginare le frustrazioni
  • Individuare possibilità d’interventi sia a breve distanza sia a lungo termine
  • Valorizzare il rapporto con i genitori
  • Sollecitare la partecipazione alle scelte di programmazione del lavoro
  • Creare e sostenere la collegialità
  • Valorizzare l'esistente e il quotidiano
  • Gestire le risorse e curare l’aggiornamento del personale docente
  • Far circolare le esperienze, le opinioni negli altri collettivi
  • Valorizzare e incentivare la documentazione.

FORMAZIONE PERMANENTE
Lo staff educativo svolge periodicamente corsi di aggiornamento, nell’ambito di un percorso di formazione permanente che preveda l’informazione tempestiva, la ricerca e la sperimentazione, finalizzate al miglioramento delle competenze del personale e della qualità del servizio.

Tutto il nostro personale segue annualmente dei corsi di formazione su:

  • PBLS, PRIMO SOCCORSO tenuto dallo Staff di medici rianimatori dell’ospedale G.B. Grassi
  • Legge 81/08 (ex 626), SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO
  • HACCP IN MATERIA DI IGIENE DEGLI ALIMENTI

Inoltre, le nostre educatrici seguono dei corsi specifici di approfondimento sulle tematiche riguardanti i bambini come:

  • I NUOVI ORIENTAMENTI DELLA SCUOLA MATERNA
  • GUIDARE IL BAMBINO VERSO L’AUTONOMIA
  • EDUCARE AL COMPRENDERE

Per un totale complessivo di ore 20 per il personale ausiliario e di ore 60 per il personale educativo.

Calendario scolastico

La scuola garantisce il funzionamento tutto l'anno, dal primo settembre al 31 luglio ad esclusione delle festività nazionali come da calendario.

 

GIORNI DI CHIUSURA

  • 1º gennaio - Capodanno
  • 06-gen - Epifania

  • Variabile - Lunedì dell'Angelo

  • 25-aprile - Festa della Liberazione
  • 1º maggio - Festa dei lavoratori
  • 02-giugno - Festa della Repubblica Italiana
  • 29-giugno - San Pietro e San Paolo ( Roma)
  • 05-ottobre
  • 1º novembre - Ognissanti
  • 08 dicembre - Immacolata Concezione
  • 25 dicembre - Natale
  • 26 dicembre - Santo Stefano

Metodo educativo

I metodi educativi sono studiati ed applicati in base alle necessità ed alle abilità dimostrate dai bambini.

Un solo metodo educativo sarebbe riduttivo, non solo per i bambini normodotati, in quanto ognuno ha un proprio ritmo di apprendimento sia logico sensoriale che di socializzazione ed integrazione, ma anche per quelli diversamente abili e per le educatrici a cui andrebbero precluse le moltitudini di variabili possibili per la risoluzione delle diverse problematiche riscontrate o implicitamente proposte dai bambini.

 

L'educatrice rappresenta una figura di riferimento costante per il bambino, il suo approccio è sempre rassicurante e mai insistente o invasivo e sempre positivo e vincente, grazie anche all'ausilio di giochi ed alla presenza e alla collaborazione iniziale dei genitori.

L'educatrice deve essere sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno, al fine di rendere i bambini attivi ed indipendenti, ma deve anche sapersi ritirare ed astenersi dall'intervento quando il bambino è già in grado di agire da solo.

Per guidare il fanciullo nella conquista dell'autonomia occorre aiutarlo a sperimentare l'indipendenza e l'assistente deve essere, in questa fase, una presenza rassicurante, deve fornire al bambino gli strumenti adatti a favorire la sua autonomia. L'essere libero di compiere esperienze rende consapevole il bambino della fiducia che si ripone in lui e quindi consolida quella che sente verso se stesso.

Quando il bambino ha terminato il processo di inserimento e la maestra ha un quadro di base del suo "carattere" si può passare all'articolazione di un percorso educativo adatto a lui.

L'educatrice, durante il percorso educativo, programma le attività didattiche, le quali hanno lo scopo di sviluppare le varie abilità dei bambini, secondo la loro età. Naturalmente le attività sono organizzate in modo da impegnare buona parte della giornata, lasciando però ai bambini la libertà anche di giocare liberamente.

Il nido si divide in tre sezioni:
LATTANTI, SEMIDIVEZZI e DIVEZZI.

LATTANTI, le attività svolte servono a sviluppare le capacità:

 

SENSO-MOTORIE, quindi è fondamentale il giocare con il proprio corpo.II bambino cerca di afferrare ciò che gli si presenta davanti, rotola su TAPPETI morbidi di gommapiuma,si diverte col gioco del cucù, si aggrappa a MOBILETTI BASSI CON APPIGLI e questo lo aiuta a raggiungere la posizione eretta, riconosce la propria immagine riflessa nello SPECCHIO.

AMBIENTAZIONE è un ambiente molto ampio con grandi finestre, sono presenti materassoni e cuscini di gommapiuma su cui i bambini sperimentano il loro corpo rotolandosi, gattonando etc. La stanza è provvista di svariati giochi di gomma e plastica che suonano, naturalmente le pareti e gli oggetti contenuti nell'aula sono coloratissimi per rendere accogliente e piacevole il soggiorno dei piccoli. In un angolo della stanza è situata una grande piscina riempita di palline colorate in cui i bimbi sono liberi di entrare e uscire.

MATERIALI LUDICO-DIDATTICI:

Oggetti morbidi come peluches e sonaglini, numerosi giochi musicali per stimolare l’attività percettiva dei piccoli e stimolare la coordinazione oculo-manuale, una cesta in vimini contenente oggetti di uso quotidiano (pentole, coperchi, mestoli) e molti libricini morbidi o plastificati. Giochi a incastro molto semplici e grandi puzzle di legno, colori per digitopittura, matite colorate, pennarelli e colori a soffio. Tutto il materiale proposto nella sezione dei lattanti è studiato per poter soddisfare la voglia di conoscenza dei piccoli attraverso tutti e cinque i sensi. Un mangianastri per l’ascolto della musica e numerosi C.D musicali completeranno l’offerta ludico-didattica.

SEMIDIVEZZI, le attività svolte nella classe, oltre a stimolare lo sviluppo senso-motorio del bambino, favoriscono lo sviluppo delle seguenti capacità:

LOGICO-PRATICHE: tramite oggetti di diversa consistenza, quali pongo, plastilina, oggetti da infilare e da incastrare, costruzioni, si aiuta il bambino nello sviluppo della manipolazione.

ESPRESSIVE: grazie a canzoncine e a giochi cantati i bambini sviluppano le loro qualità espressive. Permettere ai bambini di giocare con la digitopittura su grandi fogli è utile per affinare la coordinazione oculo-manuale.

DEL LINGUAGGIO: si aiutano i bambini a rifinire questa attività tramite giochi con il telefono, giochi cantati, piccole e semplici conversazioni di gruppo e lettura di immagini con relativo appaiamento.

CARATTERE AFFETTIVO: si propongono giochi di drammatizzazione con animali di pezza e bambole.

AMBIENTAZIONE: la stanza destinata ai semidivezzi è ampia abbastanza da permettere il movimento che in questa fase comincia ad essere più attivo. Per questo motivo è fornita di grandi scatole contenenti vari giochi, vari tavoli sui quali i bambini disegnano liberamente, manipolano pongo, etc. Sulle pareti ci sono cartelloni e poster colorati per stimolare le capacità espressive dei bambini.

Materiali ludico-didattici: I bambini che appartengono alla fascia d’età dei semidivezzi devono poter disporre di ogni tipo di materiale per la pittura e di giochi ad incastro via via più complessi, i puzzle di legno e quelli in gomma non devono mancare, come pure i libri da leggere e da colorare, macchinine e animali di plastica dura, piccoli strumenti musicali come sonagli e maracas.

Un mangianastri per l’ascolto della musica e numerosi C.D musicali completeranno l’offerta ludico-didattica.

DIVEZZI, nella classe dei divezzi tutte le abilità analizzate precedentemente, sono approfondite ed affinate ulteriormente:

LOGICO-PRATICHE: la manipolazione di pongo, plastilina e "das", qui è guidata. I bambini ritagliano e incollano materiali vari (carta, stoffa, carta crespa), si introducono costruzioni più piccole e i primi puzzle.

DEL LINGUAGGIO: si propongono conversazioni guidate in base ad argomenti introdotti da noi, prendendo spunto da fiabe o da vissuti quotidiani e familiari. I bambini sfogliano ed interpretano le immagini di libri e questo incoraggia lo sviluppo del linguaggio in questa fase.

LOGICO-SENSORIALI: si propongono incastri di vario tipo. I bambini sono stimolati tramite giochi di classificazione a riordinare oggetti per grandezza, forma e colore.

ESPRESSIVE: si insegnano canzoncine abbinate a movimenti. Si fanno conoscere strumenti musicali vari. Lo sviluppo espressivo si stimola anche attraverso disegni liberi su fogli, con colori a cera, a dita e tempere.

DI CARATTERE AFFETTIVO: il bambino tramite bambole, peluche, piatti, tazzine e pentole di plastica, imita il vissuto familiare, sdrammatizzando la realtà. E utile anche favorire scambi spontanei tra bambini, per esempio imboccarsi ,l'un l'altro, pettinarsi etc.

AMBIENTAZIONE è organizzata In maniera dettagliata e ordinata, ci sono diversi tavoli e sedie (naturalmente a misura di bambino) dove i piccoli, guidati dalle maestre eseguono le attività didattiche. Anche i giochi sono divisi ordinatamente in scatole colorate. Nella stanza c'è un angolo predisposto per le conversazioni e per raccontare le favole. Ovviamente anche in questo ambiente c'è uno spazio riservato ad attività libere, quali ballo, ginnastica, etc.

Materiali ludico-didattici: I bambini dai due ai tre anni di età hanno bisogno di tutto ciò finora destinato ai più piccoli con l’aggiunta di uno spazio ed una attrezzatura per giocare a “fare finta che..”, una piccola cucina, dei piccoli registratori di cassa, dei piccoli computer e dei piccoli telefoni giocattolo per imitare i loro genitori. Anche in questa sezione non deve mancare un mangianastri per l’ascolto della musica e numerosi C.D. musicali che completeranno l’offerta ludico-didattica.

Elemento essenziale sul quale ruota il Programma resta, sempre, il bambino. La centralità della sua formazione è pertanto l’obiettivo prioritario da raggiungere in sinergia con le famiglie.

Progetto educativo

L’asilo nido costituisce un luogo culturale importante e particolare nel percorso scolastico delle persone.

 

La fascia di età che entra in questa “prima” scuola, tre mesi-tre anni, presenta caratteristiche ed esigenze affettivo-cognitive particolari, che vanno conosciute in maniera approfondita, rispettate e corrisposte al massimo grado per fornire ai bambini ambienti formativi che rendano possibile una permanenza serena (base indispensabile per realizzare, e non solo in questo stadio dell’età evolutiva, veri apprendimenti) e che offrano un’idea positiva della scuola, luogo sociale che molti incontrano spesso per la prima volta, un’ idea che spesso incide anche sulle aspettative nei confronti del mondo scolastico in generale di ognuno.

 

I bambini giungono alla Scuola dell’Infanzia con caratteristiche proprie dell’età e con dati personali, originali e unici, che vanno individuati, rispettati, valorizzati mediante la creazione di un ambiente strutturato negli spazi, nei tempi e nelle attività, in modo che sia garantito a tutti un sano processo evolutivo sul piano affettivo-sociale-cognitivo e un approccio ai sistemi simbolico-culturali del nostro tempo.

 

Il curricolo implicito, ossia le conoscenze possedute dalle educatrici sui bisogni propri dell’età, la loro capacità di stabilire relazioni col bambino, l’allestimento di spazi interessanti e rassicuranti, l’organizzazione dei tempi effettuata sui loro bisogni, le pratiche educativo-didattiche che pervadono i momenti di routine, di quest’ordine di scuola: costituisce un elemento fondamentale nella realizzazione di quelle che sono le finalitàla progressiva conquistadell’autonomia, la consapevolezza della propria identità, l’acquisizione delle competenze.

 

Unitamente al curricolo implicito, di cui si è detto, le insegnanti per raggiungere tali finalità, effettuano, anche in base alla situazione sociale in cui esse operano, scelte sulle esperienze e sulle offerte da fornire ai bambini supportate dalla pedagogista.

 

All’interno di ogni offerta formativa esse hanno individuato in maniera essenziale il loro ruolo: creare un clima di dialogo e di sereno confronto, manifestare disponibilità all’ascolto, costituire un modello adulto adeguato, promuovere situazioni basate sul gioco e su manipolazioni in cui i bambini possano agire e interagire attivamente (per esplorare la realtà, formulare ipotesi su di essa e autocorreggersi attraverso il confronto con gli altri e le cose) fare da mediatori tra le idee del bambino, le idee dei pari e la cultura adulta, promuovere l’attivazione di processi, considerare “gli errori” come risposte tipiche di particolari fasi dello sviluppo, essere in grado di suscitare motivazione.

 

Per rispettare il modo di conoscere dei bambini e per offrire situazioni motivanti, perché ricche di senso, si cerca di perseguire gli obiettivi previsti nei campi di esperienza (ambiti particolari di lettura e di interpretazione della realtà, ancora molto ricchi di interconnessioni, ma propedeutici alla costruzione di importanti prerequisiti per future letture più specifiche) e di promuovere la formazione di competenze, organizzando esperienze caratterizzate dalla trasversalità delle conoscenze alle quali gli stessi campi fanno riferimento .

 

Le attività sono quelle individuate e descritte nei Progetti previsti nelle diverse classi. Per quanto riguarda la valutazione si sceglie di osservare atteggiamenti, comportamenti, risposte non alla fine, ma durante i percorsi delle esperienze, per misurare l’efficacia delle soluzioni adottate e per eventuali aggiustamenti. Si valuta quindi l’ambiente educativo-didattico-organizzativo nel suo insieme e si cerca di conoscere lo stile cognitivo e la personalità di ognuno con intento descrittivo e non di giudizio, per dare risposte adeguate alle esigenze che via via emergono.

Routine scolastica

ORARIO ATTIVITA'

7,00-9,20 ACCOGLIENZA
9,20-9,35 MERENDA
9,35-9,45 SUDDIVISIONE DEI BAMBINI NELLE VARIE CLASSI
9,45-10,30 ATTIVITA’ STRUTTURATE CON L’INSEGNANTE*
10,30-11,00 CAMBI E TOILETTE
11,00-11,30 ANIMAZIONE**
11,30-12,15 PRANZO
12,15-12.45 CAMBI E TOILETTE
12,45-13,00 SUDDIVISIONE DEI BAMBINI NELLE VARIE CLASSI USCITA ANTIMERIDIANA
13,00-15,00 MOMENTO DEL RIPOSO
15,00-15,30 CAMBI E TOILETTE
15,30-16,00 MERENDA
16,00-17,30 SUDDIVISIONE DEI BAMBINI NELLE VARIE CLASSI E ANIMAZIONE** IN ATTESA DELL’USCITA

La routine al nido è molto importante per i bambini che si abituano a sapere cosa accade in qualunque momento della giornata. Nei nostri asili nido tutto il mese di ottobre e novembre è dedicato alla conoscenza e al rispetto delle routine giornaliere

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